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Come funziona una vermicompostiera?

Willy il verme da compostaggio nei panni del caposquadra, con berretto a righe, su una vermicompostiera Urbalive avorio vista in sezione come una mini-fabbrica di riciclo: scarti di cucina su un nastro trasportatore, vermi che salgono da un vassoio all'altro, vermicompost e tè di compost che nutrono l'orto

Una fabbrica di riciclo in miniatura

Una vermicompostiera è una vera e propria mini-fabbrica di riciclo installata a casa vostra: trasforma i vostri scarti di cucina in concime naturale, senza odori, grazie al lavoro dei vermi da compostaggio. Comprenderne il principio di funzionamento vi permette di utilizzarla meglio ogni giorno e di trarne il massimo vantaggio, che viviate in appartamento o in una casa con giardino.

Un principio semplice: vermi, niente calore

Vermi da compostaggioA differenza di un compost da giardino, che decompone grandi volumi di scarti « a caldo » grazie alla fermentazione, la vermicompostiera funziona « a freddo ». Sono i vermi da compostaggio (il più delle volte della specie Eisenia) a digerire direttamente gli scarti organici, senza alcun aumento di temperatura. È proprio questo che rende il vermicompostaggio adatto all'uso in casa, mentre un compost tradizionale deve restare all'aperto. Illustriamo le differenze tra i due metodi nella nostra scheda Vermicompostiera o compostiera tradizionale: quale scegliere?

All'interno della vermicompostiera: il ruolo dei vassoi

La maggior parte delle vermicompostiere domestiche funziona secondo lo stesso principio: diversi vassoi forati, impilati uno sull'altro. Si comincia con un solo vassoio, in cui mettete i vostri scarti di cucina e i vermi. Quando questo vassoio è quasi pieno, ne posate un secondo sopra, con dentro un po' di cibo fresco. Grazie ai fori che collegano i vassoi tra loro, i vermi risalgono spontaneamente verso il nuovo vassoio seguendo il cibo fresco e abbandonano poco a poco il vassoio sottostante, ormai diventato vermicompost maturo.

Sezione di una vermicompostiera a vassoi: i vermi risalgono attraverso i fori verso il cibo fresco, lasciando il compost maturo nel vassoio in basso

Questo meccanismo si ripete: quando anche il terzo vassoio si riempie, il primo — ormai colmo di un vermicompost fine e scuro — può essere raccolto e rimesso, vuoto, in cima alla pila. È un ciclo continuo, che per i primi vassoi dura generalmente dai tre ai quattro mesi. Alcuni modelli funzionano secondo un principio simile ma leggermente diverso, il flusso continuo, in cui i vermi salgono in verticale all'interno di un unico grande contenitore anziché da un vassoio all'altro — presentiamo queste diverse configurazioni nelle nostre schede La vermicompostiera a vassoi e La vermicompostiera a flusso continuo.

Da ricordare

Il segreto della vermicompostiera sta tutto in una frase: i vermi seguono sempre il cibo fresco e si lasciano alle spalle un compost già maturo, pronto per essere raccolto.

Cosa si ottiene: vermicompost e tè di compost

Il funzionamento della vermicompostiera produce due concimi in uno. Innanzitutto il vermicompost vero e proprio: un materiale scuro, fine e particolarmente ricco di nutrienti (azoto, fosforo, potassio), da utilizzare come terriccio o ammendante per le vostre piante, l'orto o le fioriere. Poi il tè di compost, detto anche percolato: un liquido che si raccoglie sul fondo del contenitore man mano che procede la decomposizione, da prelevare tramite un rubinetto e da diluire prima di usarlo come concime liquido. Spieghiamo nel dettaglio come raccoglierli entrambi nella nostra scheda Raccolta del vermicompost e del tè di compost

Perché funziona senza odori

Una vermicompostiera ben equilibrata non emana cattivi odori, ed è per questo che trova posto tanto in cucina quanto in un'aula scolastica o in un ufficio. La chiave è l'equilibrio tra scarti umidi ricchi di azoto (bucce, fondi di caffè) e materiali secchi ricchi di carbonio (cartone, carta). È questo rapporto carbonio/azoto che permette ai vermi e ai microrganismi di decomporre gli scarti in modo efficace, senza fasi di putrefazione. Vi spieghiamo le buone abitudini da adottare nella nostra scheda L'alimentazione dei lombrichi

I vantaggi concreti di una vermicompostiera

Oltre al gesto ecologico, la vermicompostiera ha un impatto molto concreto sulla quantità di rifiuti gettati nella pattumiera: a seconda della famiglia, permette di ridurre dal 30 al 50 % gli scarti organici destinati all'incenerimento o alla discarica. È anche uno straordinario strumento didattico, particolarmente apprezzato dai bambini: osservare i vermi al lavoro, comprendere il ciclo della materia e vedere concretamente dove finiscono gli scarti di cucina sono tutte occasioni di apprendimento, a casa come a scuola.

Da ricordare

Ridurre i propri rifiuti, produrre il proprio concime e osservare ogni giorno un piccolo ecosistema vivente: la vermicompostiera unisce in un solo gesto ecologia pratica e didattica.

Per iniziare con il piede giusto

Ora sapete come funziona una vermicompostiera. Per passare all'azione, consultate la nostra scheda Come avviare la vostra vermicompostiera, che illustra tutte le fasi pratiche dell'avvio. Troverete anche tutte le nostre vermicompostiere, a vassoi o a flusso continuo, adatte a ogni esigenza.

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