
Cattivo odore nella vermicompostiera: cause e soluzioni
Una vermicompostiera che funziona bene non ha quasi odore — al massimo un leggero profumo di sottobosco, ed è proprio questo a renderla una compagna adatta alla casa. Se invece notate un odore forte o sgradevole, è un segnale da prendere sul serio: non una fatalità, ma uno squilibrio da correggere rapidamente.
Da dove viene questo odore?
I vostri lombrichi e i microrganismi che li accompagnano hanno bisogno di ossigeno per decomporre gli scarti in modo pulito: si tratta di una decomposizione aerobica, praticamente senza odore. Quando l'aria non circola più a sufficienza — lettiera compattata, eccesso di umidità, troppi scarti accumulati tutti insieme —, alcune zone della vermicompostiera passano a una decomposizione anaerobica: altri microrganismi subentrano in assenza di ossigeno, e sono loro a produrre i gas maleodoranti che sentite. Nella stragrande maggioranza dei casi la causa è semplice: avete nutrito i vostri lombrichi più in fretta di quanto riescano a digerire, e l'eccedenza è fermentata prima che avessero il tempo di occuparsene.
Come rimediare
Se dalla vostra vermicompostiera si sprigiona un forte odore, ecco come procedere: togliete dal vassoio attivo gli scarti in eccesso non ancora digeriti, poi aggiungete una buona quantità di carta o cartone — questo asciuga l'ambiente, reintroduce carbonio e aiuta l'aria a circolare meglio. Smettete poi di nutrire i vostri lombrichi per almeno una settimana: il tempo di recuperare il ritardo e digerire ciò che resta. A quel punto non vi resta che pazientare; l'odore scompare in genere nel giro di qualche giorno o di una settimana.
Il consiglio di WillyUna leggera rimescolata una volta alla settimana basta di solito a prevenire questo tipo di squilibrio, evitando che gli scarti si compattino e formino sacche prive d'aria — spieghiamo questo gesto nella nostra scheda Bisogna rimescolare la vermicompostiera?
Prevenire è meglio: la routine giusta
Il modo migliore per evitare questo problema resta non nutrire mai i vostri lombrichi più in fretta di quanto riescano a digerire: meglio aggiungere pochi scarti ogni giorno o ogni settimana che un secchio pieno in una sola volta. Abbiate cura anche di rispettare sempre l'equilibrio tra scarti azotati e materiali carboniosi (carta, cartone) — spieghiamo questa routine nella nostra scheda L'alimentazione dei lombrichi
Oltre al fastidio, un vero rischio per i vostri lombrichi
Un cattivo odore non è solo un disagio per voi: un ambiente privo di ossigeno a lungo mette davvero in pericolo i vostri lombrichi. I microrganismi anaerobici non si limitano a produrre odori sgradevoli, ma rilasciano anche sostanze tossiche, come l'ammoniaca, che possono uccidere rapidamente i vostri lombrichi se la situazione si protrae. È un motivo in più per intervenire ai primi segnali, invece di aspettare che l'odore svanisca da solo.
In sintesi
Un leggero odore di sottobosco è del tutto normale; un odore forte indica quasi sempre un eccesso di scarti o una mancanza di aerazione. Togliete l'eccedenza, aggiungete cartone, lasciate riposare qualche giorno: nella stragrande maggioranza dei casi tutto torna rapidamente alla normalità — e i vostri lombrichi vi ringrazieranno per aver agito in fretta.
































