
Bisogna mescolare la vermicompostiera? Il ruolo dell'aerazione
Buone notizie per chi è alle prime armi: a differenza di un cumulo di compost da giardino, che va rivoltato regolarmente con il forcone, una vermicompostiera non richiede di essere mescolata sistematicamente. Questo non significa che l'aerazione non abbia alcuna importanza — anzi, tutt'altro. Ecco cosa sapere per fare i gesti giusti, senza esagerare.
Un'aerazione indispensabile alla decomposizione
La trasformazione dei vostri scarti inizia ancora prima che entrino in gioco i lombrichi: sono innanzitutto batteri e funghi, naturalmente presenti sulla materia organica, ad avviare la decomposizione. Questi microrganismi hanno bisogno di ossigeno per lavorare in modo efficace — si parla di decomposizione aerobica. Una buona circolazione dell'aria nella vostra vermicompostiera è quindi una condizione di base per ottenere un compost di qualità, ancor prima di parlare dei lombrichi stessi.
I lombrichi contribuiscono all'aerazione, senza che dobbiate intervenire
È proprio qui che la vermicompostiera si distingue davvero da un classico cumulo di compost. I vostri lombrichi non restano immobili: si spostano continuamente nella materia alla ricerca di cibo fresco, risalgono da un vassoio all'altro attraverso i fori che li collegano e scavano piccole gallerie in superficie. Questo movimento costante mescola e arieggia la materia da solo, un po' come fanno i lombrichi scavatori in un terreno naturale.
A ciò si aggiunge la struttura stessa della vostra vermicompostiera: ogni vassoio lascia una leggera fessura nel punto in cui si incastra su quello sottostante, ed è attraverso questo spazio che l'aria circola naturalmente da un piano all'altro — il tutto pensato perché non dobbiate intervenire. Nella grande maggioranza dei casi, questi meccanismi bastano ampiamente a mantenere una buona aerazione, senza che sia necessario mescolare a mano.
Da ricordareSpostandosi naturalmente da un vassoio all'altro alla ricerca di cibo fresco, i vostri lombrichi mescolano e arieggiano la materia da soli — è proprio questo il principio della vermicompostiera a vassoi.
Quando una piccola mano diventa utile
Esistono comunque situazioni in cui un leggero mescolamento aiuta. Il gesto più utile nella quotidianità consiste semplicemente nell'incorporare leggermente i nuovi scarti nello strato superficiale, invece di depositarli così come sono in superficie: in questo modo i lombrichi li attaccano più rapidamente e la vermicompostiera risulta meno attraente per i moscerini, attirati dagli scarti freschi lasciati in superficie.
Se temete comunque una mancanza d'aria — per esempio dopo un periodo di apporti abbondanti — potete tranquillamente mescolare leggermente il contenuto del vassoio attivo. Utilizzate a questo scopo un attrezzo che non ferisca i vostri lombrichi: un cucchiaio di legno, un piccolo trapiantatoio oppure il nostro Mini rastrello miscelatore, pensato proprio per questo gesto. Potete farlo anche a mani nude, o con dei guanti da cucina se preferite non toccare direttamente il compost. Un mescolamento leggero e occasionale di questo tipo non disturba affatto i vostri lombrichi.
I segnali che indicano una vera mancanza di aerazione
Un eccesso di umidità o una quantità eccessiva di scarti freschi possono compattare la materia e bloccare il passaggio dell'aria. La decomposizione diventa allora anaerobica — cioè avviene in assenza di ossigeno — il che favorisce la comparsa di cattivi odori. Alcuni segnali devono mettervi in allerta: un odore che persiste nonostante una vermicompostiera per il resto ben curata, una materia che rimane compatta e fradicia al tatto, oppure scarti che sembrano non decomporsi più normalmente.
Ben aerata: leggera e friabile
Compatta e fradicia: segnale d'allarmeIn questo caso, un mescolamento più deciso del vassoio attivo aiuta a reintrodurre aria. Ricordate anche di ridurre temporaneamente gli apporti, il tempo necessario perché la situazione si riequilibri — approfondiamo questo punto nella nostra scheda L'alimentazione dei lombrichi — e di aumentare la quota di materiali ricchi di carbonio (cartone, carta, paglia…), che danno struttura alla materia ed evitano proprio questo tipo di compattamento.
Senza però esagerare
Al contrario, è inutile rivoltare la vermicompostiera in profondità in modo regolare o sistematico: questo gesto, utile come rimedio occasionale, disturba i lombrichi più di un semplice mescolamento superficiale e rischia di danneggiare i bozzoli deposti nella materia. Il riflesso giusto resta quindi la moderazione: un gesto leggero e occasionale piuttosto che un rimescolamento profondo a intervalli fissi.
Del resto, se seguite già la routine settimanale descritta nella nostra scheda L'alimentazione dei lombrichi — mescolare leggermente il vassoio attivo nel momento in cui aggiungete il regolatore di acidità — state già fornendo, senza saperlo, l'aerazione di cui la vostra vermicompostiera ha bisogno nella stragrande maggioranza dei casi.
In sintesi
No, una vermicompostiera non si rivolta come un cumulo di compost da giardino. I suoi fori di aerazione e lo spostamento naturale dei lombrichi fanno la maggior parte del lavoro. Un leggero mescolamento occasionale — quando aggiungete gli scarti, oppure se notate un odore o un compattamento insolito — basta per il resto. Se i cattivi odori persistono nonostante questi accorgimenti, consultate la nostra scheda sui problemi e gli odori della vermicompostiera per individuarne la causa precisa.































